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 L' INFINITO DI GIACOMO LEOPARDI «Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quïete io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità [3]  s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare.»
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  La storia di vita di una mia paziente è una testimonianza della ricchezza umana che c’è nella malinconia. anche quando ha sconfinamenti depressivi. In alcune pazienti troviamo straordinarie doti di analisi interiore, di descrizione delle emozioni. Dalle parole di Maria Teresa: “Non riesco a liberarmi da questa angoscia. Non ne posso più. Di che cosa è fatta questa sofferenza? Il dolore fisico in confronto non è nulla! Tutti i contatti umani sono tragici. Mi sento come prigioniera nelle sabbie mobili e i tentativi per uscirne, sempre più blandi e disperati, raggiungono il solo fine di farmi precipitare più a fondo! Mi sento colpevole, mi detesto. Questa sofferenza mi annulla !!”. Ai bordi di un dolore incomunicabile, queste parole andrebbero ascoltate nel silenzio e nello sgomento del cuore; mi ha insegnato cose indelebili sulla fragilità umana, sui suoi abissi dai quali così facilmente ci allontaniamo temendoli. Ancora: “E’ più che una sofferenza fisica, ci si sente divers...
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  Fare parte delle mie ricerche oggi il tema della speranza. Certo si parla molto di speranza e in contesti molto diversi tra loro, talora confondendola con l'ottimismo che nulla ha che fare con essa. Gli infiniti cambiamenti della speranza, le sue luci e le sue penombre, le sue ascensioni e le sue discese, i suoi bagliori e suoi silenzi. L’esperienza di Maria Teresa ci dice che nella malinconia la solitudine e la disperazione sono l'una legata all'altra. A mano mano che la malinconia si attenua la solitudine si converte in comunione e la disperazione in speranza. Nella disperazione il tempo non passa mai: il tempo come prigione. Nella speranza invece Il tempo scorre senza fine dal passato al futuro; il tempo come apertura. In Maria Teresa la svolta è inattesa, improvvisa: “ Ieri mi sentivo dentro una speranza non motivata. Prima pensavo di non poter sperare se non in una speranza determinata; ieri improvvisamente è nata nel cuore una diversa speranza. Era bello, bench...
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  Le parole di alcuni pazienti fanno riemergere il grande tema della relazione, della comunicazione, con la quale si ha a che fare in tutta la vita. Mi chiedo come oltrepassare la distanza che ci separa gli uni dagli altri, come creare fra noi dei ponti, che ci salvano dal naufragare nel mare della disperazione. Il tema della distanza e della lontananza è cruciale non solo in psichiatria, ma anche nelle relazioni quotidiane tra giovani e non più giovani. Mi chiedo come non cadere prigionieri né di troppa vicinanza, né di troppa lontananza; mantenere viva la distanza evitando che sia vissuta come lontananza, come indifferenza; oppure come mantenere viva la vicinanza, che non sia vissuta come perdita della propria autonomia e della propria libertà. Ci sono persone, psichiatri e non psichiatri, che riescono ad essere vicine ma non troppo vicine, lontane ma non troppo lontane. Ciascuno di noi deve ridisegnare senza fine questi confini, questo oscillare tra distanza e vicinanza, che ...
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  Ci sono poesie in cui la malinconia, detta anche tristezza, non ha nulla di doloroso e di scuro e si riflette in immagini dolcissime che l’azzurro e il verde scandiscono nella loro musicalità. La malinconia leopardiana è la fonte fragile e stremata della poesia, che a volte si legge con cuore ferito. Altre poesie sì nutrite di una dolce malinconia e sfibrata tenerezza, ma altre si accompagnano e sono immerse in una lacerante tristezza, una radicale disperazione; a volte colori accesi, associazioni tematiche folgoranti, immagini portatrici di angoscia e di morte, orrore che strazia il cuore, ferite lancinanti, lacrime, dolore che ha la durezza della pietra. In alcune poesie non c’è nemmeno frammenti di speranza. Ci sono poesie che ci dicono ancora una volta come la condizione umana e clinica della tristezza, della malinconia, del male oscuro, non possa essere riunificata in una sola formulazione diagnostica, e invece sia disarticolata in due modelli di espressione clinica, que...
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  Come immaginate che si svolga una visita in psichiatria? Sapete com'è una tradizionale visita medica, che guarda abitualmente alle condizioni del corpo e non a quelle dell'anima. Non pensate che la mia sia una psichiatria antiquata e sorpassata, perchè essa è in consonanza con quella di Franco Basaglia, che giungeva alla rivoluzionaria chiusura dei manicomi. Certo non mancano oggi farmaci ansiolitici antidepressivi e antipsicotici, di radicale significazione terapeutica, che si devono prescrivere quando è necessario. Ma se il cuore non pulsa in noi non saremo di aiuto al paziente. Nulla si comprende della sofferenza psichica, nelle sue diverse forme di espressione, se non si conoscono gli intrecci emozionali, ardenti e complessi, che sono in essa. Ancor prima delle domande contano gli sguardi, e la loro impalpabile liquida atmosfera, che consentono a chi sta male di sentirsi accolto, come persona amica e non come persona estranea, da esaminare con freddezza e da l...
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La pratica quotidiana della speranza. Storie di guarigioni. A cura di Giuseppe Tibaldi Prefazione di Don Ciotti Il libro uscito nell’estate del 2020 porta a riflettere, attraverso spiegazioni di applicazione di nuovi metodi di cura ( open dialogue) e il racconto di vive storie di guarigioni, sul ruolo fondamentale della speranza nel percorso di cura. Nelle pagine si parla di speranza riguardo alle malattie mentali, ma ci vien da dire che la speranza è ciò che ci sostiene nella vita di ogni giorno. Don Luigi Ciotti nella prefazione ben lo afferma : La speranza è la tensione di vita che si fa progetto. Ogni persona spera , e non potrebbe fare altrimenti , perché ogni esistenza è iscritta nel “ registro” del possibile. Se togli alla vita la speranza, le togli il suo elemento, l’aria grazie a cui respira, la terra su cui cammina. La speranza è struttura stessa dell’esistenza, come desiderio irriducibile di nuovo e di futuro, di vita ch esi aggiunge alla vita. Si spera per...