La storia di vita di una mia paziente è una testimonianza della ricchezza umana che c’è nella malinconia. anche quando ha sconfinamenti depressivi. In alcune pazienti troviamo straordinarie doti di analisi interiore, di descrizione delle emozioni. Dalle parole di Maria Teresa: “Non riesco a liberarmi da questa angoscia. Non ne posso più. Di che cosa è fatta questa sofferenza? Il dolore fisico in confronto non è nulla! Tutti i contatti umani sono tragici. Mi sento come prigioniera nelle sabbie mobili e i tentativi per uscirne, sempre più blandi e disperati, raggiungono il solo fine di farmi precipitare più a fondo! Mi sento colpevole, mi detesto. Questa sofferenza mi annulla !!”. Ai bordi di un dolore incomunicabile, queste parole andrebbero ascoltate nel silenzio e nello sgomento del cuore; mi ha insegnato cose indelebili sulla fragilità umana, sui suoi abissi dai quali così facilmente ci allontaniamo temendoli. Ancora: “E’ più che una sofferenza fisica, ci si sente divers...
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La pratica quotidiana della speranza. Storie di guarigioni. A cura di Giuseppe Tibaldi Prefazione di Don Ciotti Il libro uscito nell’estate del 2020 porta a riflettere, attraverso spiegazioni di applicazione di nuovi metodi di cura ( open dialogue) e il racconto di vive storie di guarigioni, sul ruolo fondamentale della speranza nel percorso di cura. Nelle pagine si parla di speranza riguardo alle malattie mentali, ma ci vien da dire che la speranza è ciò che ci sostiene nella vita di ogni giorno. Don Luigi Ciotti nella prefazione ben lo afferma : La speranza è la tensione di vita che si fa progetto. Ogni persona spera , e non potrebbe fare altrimenti , perché ogni esistenza è iscritta nel “ registro” del possibile. Se togli alla vita la speranza, le togli il suo elemento, l’aria grazie a cui respira, la terra su cui cammina. La speranza è struttura stessa dell’esistenza, come desiderio irriducibile di nuovo e di futuro, di vita ch esi aggiunge alla vita. Si spera per...
La mia esperienza di psichiatra, per trenta anni nei servizi psichiatrici pubblici, si è caratterizzata nella ricerca di valori psicodinamici e ora scelgo il prof Borgna, fenomenologo, per esprimere quelli che sono anche i miei convincimenti, quelli sulla cui base ho cercato di svolgere i miei compiti. Eugenio Borgna, nato nel 1930, è psichiatra, saggista ed accademico. Primario del manicomio di Novara, già nei primi anni ’60 ha adottato metodi di cura incentrati sul dialogo e l’ascolto. Ha aderito e collaborato attivamente alla rivoluzione basagliana. Nell’ultimo testo, intitolato I GRANDI PENSIERI VENGONO DAL CUORE. EDUCARE ALL’ASCOLTO, scrive dell’ “ intelligenza del cuore” , per intuire l’indicibile. Ha cercato di comunicare anche a studenti liceali cosa sia realmente la “follia” e quanta umanità in essa sia contenuta; scrive n ella speranza che chi eventualmente incontra questa sofferenza, in sé o negli altri, non ne abbia troppa paura e a...

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